I grafici e le analisi proposte più di un mese fa sembrano ancora valide. La correzione attesa si è sviluppata in fase laterale, tra 1160 e 1180, valore massimo indicato nell’intervento del 18 marzo (segnata come onda B blu di Elliott nel conteggio di Daneric, primo grafico qui sotto), per scaricare gli eccessi (vedere qui) e successivamente ripartire con forza al rialzo verso la zona target segnalata, tra 1220 e 1240. Per ora, il massimo è stato 1214 punti, il giorno 15 aprile. Alcuni famosi analisti di borsa, come Prechter, McLaren o MarketOracle, stanno ora proponendo scenari più o meno simili, e allora, direte, c’è da preoccuparsi…
In un trend forte e marcato, le sorprese avvengono spesso nella direzione del trend in atto, e dunque al rialzo, forse fino ai 1270 indicati da Carlfutia ? Intanto, vedremo come si comporta l’indice di borsa più importante del mondo, il S&P500, in caso di raggiungimento della nostra zona target e quindi se riesce a passare indenne l’importante mese di maggio (‘Sell in May and go away…’).

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Zoom del grafico precedente, indice S&P500 a chiusure settimanali da luglio 2008 fino al 17 marzo 2010 :
Un suo possibile proseguimento negli anni a venire, con ampio trading range tra quota 850 e 1250 punti fino







