venerdì 19 giugno 2009

Indicatori 'anticipatori' di Credito e Trasporto marittimo

Cosa sono i 'Commercial Papers' ? Sono titoli di credito aventi forma di vaglia cambiari emessi 'scontati' da grandi imprese con buona solvibilità, al fine di finanziarsi direttamente sul mercato monetario. O allora trovate qui la descrizione in Wikipedia.
La discesa nei 'Commercial Papers' ha avuto una forte correlazione con l'attività economica negli ultimi due anni. Il recente forte declino rappresenta bene l'attuale debole stato dell'attività economica. Dobbiamo dunque aspettare una sostanziale accelerazione nel mercato 'CP', prima di vedere qualsiasi miglioramento dell'economia. Per ora, il mercato della carta commerciale non è altro che un ulteriore segno che il cosiddetto 'recupero' è debole e forse anche più debole degli attuali commenti di tanti economisti. Un ulteriore indebolimento dei mercati nella seconda parte dell'anno sembra sempre essere la previsione più probabile.
Commercial Paper a metà giugno 2009

Il Baltic Dry Index monitora l'andamento dei costi di trasporto via cargo di materie prime e semilavorati. E' quindi un indice molto seguito dagli analisti finanziari perchè precursore di crisi e riprese dei commerci mondiali. Questo indicatore rappresenta il prezzo di noleggio delle navi, e quindi la frequenza del loro utilizzo. Dopo il suo tonfo da 11'000 a ... 600 punti tra primavera e fine del 2008, il Baltic è risalito fino a 4'000 punti. Un recupero fuorviante, che "riflette solo l'uso di navi specifiche: portarinfuse che trasportano minerali di ferro o grano". Il traffico è dunque guidato soprattutto dalle massiccie importazioni di ferro da parte della Cina. Nel resto del trasporto marittimo, la situazione è molto peggiore. Baltic Dry Index - dal 2006 al 18 giugno 2009 

Riflettendo le tariffe dei 'porta-containers' che forniscono la maggior parte del commercio, un altro indicatore chiamato Harpex, è sceso costantemente dall'inizio del 2008. Una nota di speranza ? Questa discesa sembra essersi fermata da circa tre settimane. Il creatore di quest'indice, il noleggiatore britannico Harper Petersen, ha dichiarato: "si nota un aumento dei volumi trasportati tra i paesi asiatici e un rallentamento del declino sulla rotte Asia-Europa".
Harpex Ship Broker Indicator Chart a metà giugno 2009

sabato 13 giugno 2009

Debito Pubblico Americano

Rapporto Debito - Pil a 100% per gli Stati Uniti  (al 113% per l'Italia)The Economist - Debt-The biggest bill in history 
Le Borse proseguono il rialzo iniziato a marzo. Anche l'Ottimismo cresce... (vedere grafico)
L'Oms alza al massimo il livello di allarme per la febbre suina, anche i traders e investitori
dovrebbero farlo per la loro esposizione sui mercati borsistici...
Blog - ritorno dell'ottimismo

martedì 9 giugno 2009

Roger Federer, Svizzero, il più forte Tennista di tutti i tempi

Un doveroso omaggio al mio connazionale, l'immenso Roger Federer :
Roger Federer - Vittoria a Roland Garros 2009
Roger Federer - 14 Tornei Grande Slam 

Ecco alcuni dei record più impressionanti di Federer, ma la lista sarebbe infinita :
- 14 titoli dello slam
- 20 semifinali consecutive nei tornei dello slam
- 5 titoli in fila allo Us Open
- 5 titoli in fila a Wimbledon
- 237 settimane consecutive al n°1  Atp
- guadagni in carriera (oltre 48 milioni di dollari in soli premi)
- 10 finali consecutive nei tornei dello slam da luglio 2005 a settembre 2007
- nel 2004, 2006 e 2007 ha realizzato 3/4 di slam

martedì 2 giugno 2009

Da tenere d'occhio: Dollaro e titoli di stato americani

Blog - Alfonso Tuor 27 maggio 2009 

Oggi vi propongo un interessante articolo del giornalista economico Alfonso Tuor :
"La crisi finanziaria sta subendo un’ulteriore metamorfosi. L’epicentro della crisi sta spostandosi dal rischio di collasso del sistema bancario alla questione della solvibilità dei debiti pubblici dei Paesi occidentali.
... La questione centrale diventa dunque un’altra: fino a quando e a quale livello dei tassi di interesse i mercati dei capitali saranno disposti ad assorbire l’enorme quantità di obbligazioni che gli Stati sono costretti ad emettere per finanziare i loro crescenti debiti pubblici?
... Dunque, l’incrinarsi della fiducia dei grandi investitori esteri si aggiunge ai crescenti timori degli investitori privati, che ritengono sempre più probabile che gli Stati Uniti scelgano (o siano costretti ad imboccare) la via dell’inflazione per uscire dalla crisi. Questa opzione viene sempre più frequentemente evocata negli Stati Uniti come l’unica via percorribile. Ma dato che oggi l’economia americana è in deflazione e vi è un’enorme quantità di capacità produttive inutilizzate, le aspettative inflazionistiche e l’inflazione possono essere create solo attraverso una forte svalutazione del dollaro. Ciò equivarrebbe ad un ulteriore trasferimento dei costi della crisi agli altri Paesi e comporterebbe non solo forti rischi di protezionismo, ma anche un aumento delle tensioni internazionali. In conclusione, l’ultima metamorfosi di questa crisi induce a ritenere che le spie più affidabili da seguire con attenzione nei prossimi mesi siano il tasso di cambio del dollaro e i rendimenti dei titoli di stato americani."

Per leggere l'articolo completo, cliccare sulla miniatura del sito 'Corriere del Ticino' qui sotto :
Blog - Alfonso Tuor Corriere del Ticino